Scavi di Villa Sora
Una villa romana su tre piani, sepolta dall'eruzione che distrusse Pompei e riscoperta nel 1974.


Una città costruita sulla lava, e ricostruita sopra se stessa.
Trova un luogo. Cinque luoghi, cinque strati di lava.Prima ci fu una villa romana, poi una torre di avvistamento che diede il nome al luogo. La città di oggi nasce da queste quattro date.
1631I flussi arrivano al mare: nasce la Scala
1737Una colata distrugge gran parte della città
1794Dieci metri di lava sul centro
Sotto le tessere: Torre del Greco distrutta nel 1794, dipinto anonimo (Bibliothèque nationale de France).
Nel 1631 i flussi del Vesuvio arrivano al mare e una colata forma la scogliera della Scala. Nel 1737 un'altra colata distrugge gran parte della città. Nel 1794 la lava attraversa il centro fino alla costa, crea una nuova penisola e fa crollare la chiesa di Santa Croce. L'ultima eruzione è del 1944: da allora il vulcano tace.

Della chiesa madre, nel 1794, resta solo il campanile, con il primo livello ancora sotto la lava. La basilica di oggi è stata ricostruita intorno a lui e consacrata nel 1827.
Trascina per passare dall'incisione del 1894 alla piazza di oggi: la facciata neoclassica, la scalinata e il campanile sopravvissuto alla lava sono ancora al loro posto.


Cinque luoghi, ognuno su uno strato diverso della città. Scrivi un nome e vedi quando la lava gli è passata accanto, o sopra.
Una villa romana su tre piani, sepolta dall'eruzione che distrusse Pompei e riscoperta nel 1974.
La scogliera non c'era: l'ha costruita la colata del 1631, quando la lava è arrivata al mare.
La chiesa madre crollò sotto la lava del 1794. Sotto il pavimento ci sono ancora gli ambienti sepolti.
Da qui partivano le barche per il corallo. Nel secondo Novecento la città contava oltre trentamila marittimi.
Sulle pendici del Vesuvio, la villa dove Giacomo Leopardi scrisse La ginestra, con il vulcano davanti.
Il corallo si pesca qui dal Quattrocento e si lavora dal Seicento, quando nascono anche i primi cammei. Il cammeo si incide a mano con il bulino su una conchiglia a strati di colore diverso: il fondo scuro resta sotto, la figura chiara emerge sopra.


Due feste portano per strada due date: il riscatto dal feudo e il voto fatto dopo l'eruzione.

Otto giorni dopo il Corpus Domini, quattro grandi altari ricordano il riscatto del 1699. L'8 dicembre l'Immacolata sfila su un carro ornato di coralli e cammei, per un voto nato dopo l'eruzione del 1861.
Quisul'aridaschienadelformidabilmontesterminatorVesevo
Leopardi scrisse la poesia qui, a Villa delle Ginestre. La ginestra è la pianta che lui vedeva crescere sulle colate del Vesuvio. Il motto della città dice la stessa cosa in latino: Post fata resurgo, dopo la rovina risorgo.
L'archivio parte da cinque luoghi e crescerà strada per strada.
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